L’orto estivo è di sicuro quello più variegato, colorato e profumato dell’anno e, molto spesso, pure quello che ci dà più soddisfazioni. Allo stesso tempo, però, è anche quello che richiede più cura e attenzione a causa delle temperature che, specie a luglio e agosto, possono superare con facilità i 30-32° C.
In queste circostanze, non è raro osservare foglie accartocciarsi, afflosciarsi o avvizzire, segnali che ci fanno poco sperare in un buon raccolto.
Ci sono tuttavia delle strategie che possiamo adottare per prevenire prima e affrontare poi il caldo estivo e tutto ciò che ne consegue.
Gli effetti del caldo estivo sulle piante
All’aumentare delle temperature, per le piante cresce anche la necessità di ricevere un maggiore apporto idrico. L’acqua, sai bene, è essenziale per la crescita e lo sviluppo delle piante, ma fermarsi solo a questa affermazione sarebbe riduttivo.
L’acqua è infatti fondamentale per la traspirazione delle piante e per consentire loro di regolare la propria temperatura: l’assenza di questa regolazione e l’eventuale disidratazione cellulare può provocare danni ai tessuti che, se persistenti, possono portare anche alla morte della pianta stessa.
Gli effetti principali delle alte temperature nell’orto sono essenzialmente quattro.
Stress idrici
Una delle conseguenze più comuni dovute alla calura estiva è l’evidente sofferenza delle piante a causa dello stress idrico.
La mancanza della giusta quantità d’acqua si manifesta con una crescita poco sviluppata, una ridotta dimensione delle foglie e una scarsa vigoria della vegetazione.
Molto spesso possiamo notare foglie afflosciate o accartocciate su sé stesse o, nei casi più gravi, la perdita delle foglie stesse.
Appassimenti
La diretta conseguenza dello stress idrico è l’appassimento temporaneo. Può capitare di osservare un afflosciarsi delle foglie nelle ore centrali come meccanismo di difesa a causa della carenza d’acqua che dà turgore alle foglie. Tuttavia, pur essendo una condizione temporanea, l’appassimento può comunque diventare pericoloso se frequente o prolungato.
Scarsa qualità dei frutti
I colpi di calore non fanno bene ai frutti, soprattutto durante la fase di maturazione. Le alte temperature possono provocare lesioni e macchie, e possono influire anche sulla colorazione.
Un esempio di come le temperature possano intaccare la qualità dei frutti è il marciume apicale del pomodoro: spesso non dipende (solo) dalla mancanza di calcio nel suolo, ma dall’impossibilità della pianta di trasportarlo fino al frutto a causa di squilibri idrici.
Cicli di fioritura errati
Le alte temperature possono infine portare a una fioritura anticipata o, al contrario, all’arresto della fioritura come risposta fisiologica per permettere alla pianta di concentrare le proprie energie sui frutti già nati o a causa della sterilità del polline superata una data temperatura. Questo avviene soprattutto in piante che producono più volte nel corso del loro ciclo vegetativo (come i pomodori).
Molte piante possono quindi reagire allo stress termico con la cascola dei fiori proprio perché le scarse risorse energetiche non consentirebbero di portare a maturazione un nuovo frutto.
Prevenire gli stress da alte temperature con l’humus di lombrico
Un orto capace di resistere alla siccità e ai colpi di calore si progetta da aprile-maggio, sin dalla semina e dalla messa a dimora delle giovani piantine.
La prevenzione, infatti, è sempre la carta più astuta che puoi giocare per garantirti un raccolto di qualità nonostante le alte temperature. In questo caso, prevenire significa migliorare a monte la capacità del suolo di gestire e trattenere l’acqua.
Per farlo, basta integrare nel terreno l’humus di lombrico, ammendante naturale e biologico che:
- migliora la porosità e la struttura del terreno,
- aumenta la capacità di trattenere l’acqua molto più a lungo rispetto a un suolo povero di sostanza organica.
Preparare l’orto con una buona concimazione di fondo a base di humus di lombrico è quindi il primo step per garantire alle tue piante una riserva idrica più stabile, e aiutarle quando le piogge scarseggiano e le temperature iniziano a farsi meno clementi.
Come affrontare il caldo estivo e ottenere un buon raccolto
Oltre alla preparazione del terreno, ci sono altre cose che possiamo fare per gestire la calura estiva, prenderci cura dell’orto e contrastare gli effetti delle alte temperature.
Supportare piante e radici con una concimazione antistress
Se l’humus di lombrico lavora sulla struttura del suolo, gli attivatori radicali lavorano sulla vitalità della pianta.
Specie in estate, l’uso di bioattivatori ad azione antistress come IMPETUM stimola lo sviluppo di nuove radici che possono meglio assorbire l’acqua. Attivatori radicali di questo tipo aiutano la pianta superare fasi di stress dovute a siccità e sbalzi termici, supportandole pure in condizioni poco favorevoli.
Micorizzare le piante, poi, è un’ottima strategia per amplificare l’apparato radicale e di conseguenza ottimizzare la sua efficienza e resistenza.
Irrigare correttamente
L’acqua non deve mai mancare. Il modo migliore per assicurare il giusto apporto idrico alle piante è bagnare il suolo in profondità e non solo in un unico punto.
I sistemi di irrigazione a goccia permettono di distribuire l’acqua in modo preciso e senza sprechi di questa risorsa, in modo tale che la terra possa assorbire l’acqua gradualmente e per bene diffondendo l’umidità.
Ricorda poi che sarebbe meglio usare acqua a temperatura ambiente e di irrigare preferibilmente all’alba o a tarda sera, quando la terra è più fresca, per evitare shock termici.
Sfruttare la pacciamatura
La pacciamatura è una delle tecniche più diffuse e valide non solo per mantenere costante la temperatura del suolo (utile sia in inverno sia in estate), ma anche per mantenere un equilibrato livello di umidità. Possiamo usare paglia, fieno, foglie secche e altro materiale organico per creare una sorta di barriera protettiva.
L’importante è non compattare eccessivamente il materiale per permettere comunque l’aerazione del suolo sottostante.
Favorire il ricircolo dell’aria
Assicurare la giusta aerazione tra le piante è importante tanto quanto garantire il giusto apporto d’acqua.
Favorire il ricircolo dell’aria, infatti, ci sarà utile per migliorare la traspirazione, evitare ristagni e scongiurare le malattie fungine.
Aggiungere teli ombreggianti
Nelle zone con sole particolarmente aggressivo, può essere utile aggiungere reti ombreggianti. Possono esserti di prezioso aiuto perché aumentano la percentuale d’ombra e proteggono le piante dai raggi diretti più dannosi, creando un microclima più mite che previene quelle dannose bruciature su foglie e frutti.
Usare vasi idonei per le coltivazioni in vaso
Se hai portato avanti qualche coltivazione in vaso, infine, la scelta dei vasi per le piante deve essere orientata a contrastare il caldo.
I vasi di plastica scura assorbono calore e surriscaldano le radici più in fretta. Meglio optare per vasi in terracotta o in ceramica e dai colori chiari, che mantengono più fresco e umido il terriccio.
In questo modo potrai contrastare o attenuare gli effetti della calura estiva e portare a termine le tue coltivazioni estive con più serenità.
