Il basilico è croce e delizia di ogni orto estivo, una delle piante più emblematiche di questa stagione, ma anche una delle più delicate ed esigenti.
Acquistarne una piantina rigogliosa e profumata per poi vederla spegnersi dopo pochi giorni sul balcone o nell’orto è infatti una circostanza piuttosto comune. Prevenire tutto questo, tuttavia, si può: basta saper leggere i segnali che la pianta ci dà e rispondere prontamente alle sue richieste.
Il basilico che inizia a perdere quel suo colore verde brillante e a tendere verso l’ingiallimento è un segno di stress che possiamo prevenire, e il punto di partenza è sempre la terra.
Perché il basilico diventa giallo: spesso la causa primaria è il substrato!
Ci sono diversi motivi per cui il nostro basilico può diventare giallo, e non sempre hanno a che vedere con l’eccesso o la carenza d’acqua.
Gli squilibri idrici sono infatti sì una delle cause più diffuse, ma dietro l’ingiallimento delle foglie può esserci dell’altro.
In primis, il problema potrebbe essere il terreno. Se il substrato che abbiamo utilizzato, soprattutto per le coltivazioni in vaso, è troppo compatto e di scarsa qualità oppure troppo vecchio allora la pianta finirà per esaurire presto le sue riserve: il terreno si impoverisce e la pianta concentra i pochi nutrienti rimasti verso i nuovi germogli, portando le foglie più vecchie all’ingiallimento e alla caduta.
La soluzione a questo problema sta a monte, giacché la salute di qualsiasi pianta si decide prima ancora della messa a dimora con la preparazione di un buon terreno che possa accoglierne le radici.
Prima e durante i trapianti, l’ideale sarebbe sempre quello di arricchire la terra con l’humus di lombrico HUMICUM. Questo ammendante organico rigenera il suolo, migliorandone sia la fertilità sia la struttura. In sostanza, la terra diventa più soffice e porosa, capace di trattenere meglio l’acqua necessaria e le sostanze nutritive.
Per le coltivazioni in vaso, invece, possiamo usare il terriccio fertilizzato con humus di lombrico AURUM, un prodotto di alta qualità che garantisce alla pianta nutrimento per le prime quattro settimane senza necessità di altre concimazioni.
Come prevenire l’ingiallimento del basilico e avere una pianta perfetta
La cura del basilico inizia nell’attimo stesso in cui compriamo la piantina e la portiamo a casa per il trapianto. È da questo momento in poi che possiamo applicare la nostra strategia di prevenzione dell’ingiallimento delle foglie e mettere in pratica 5 semplici punti per avere una pianta bella e profumata.
1. Regola numero uno: diradare!
Il diradamento è una delle pratiche essenziali da fare, soprattutto quando acquistiamo una pianta in vaso al supermercato. Spesso i produttori inseriscono decine di semi nello stesso contenitore per dare maggiore pienezza al vaso, ma una volta acquistate quelle piantine andrebbero separate affinché ognuna di esse possa avere la giusta quantità di spazio.
Separare i fusti, lasciandone solo 3-4 al massimo per ciascun vaso oppure trapiantandole singolarmente, ci consentirà di mettere le radici nelle condizioni ideali per svilupparsi.
2. Creare l’ambiente ideale per la crescita
Che sia in vaso o in piena terra, il basilico è una pianta che ama la luce. Ha quindi bisogno di ricevere almeno 6-8 ore di luce al giorno, anche se il sole troppo aggressivo potrebbe danneggiarlo, in un luogo caldo e privo di correnti d’aria.
In campo, il basilico sta benissimo assieme alle piante di pomodoro con le quali è spesso consociato. Questa vicinanza, infatti, giova a entrambe le piante: il pomodoro garantisce protezione al basilico dai raggi più aggressivi, il basilico tiene lontani gli insetti dannosi per il pomodoro.
3. Nutrire la pianta con il concime giusto
Il basilico ha bisogno di una nutrizione bilanciata e specifica per le piante aromatiche.
Tra gli elementi nutritivi essenziali per la crescita rigogliosa del basilico troviamo l’azoto organico a rilascio graduale e il potassio: il primo migliora lo sviluppo vegetativo della pianta e la sua robustezza, il secondo migliora colore, sapore e profumo delle foglie.
Questi due elementi nutritivi fondamentali sono contenuti nel concime biologico specifico per piante aromatiche CREMENTUM AROMATICHE, che possiamo applicare sin dal trapianto ogni settimana per ottenere piante rigogliose e profumatissime e prenderci al contempo cura del suolo (nel caso dell’uso di AURUM per le coltivazioni in vaso, possiamo usare CREMENTUM dopo le prime quattro settimane).
4. Annaffiare quando necessario
Il basilico è una di quelle piante che si annaffia osservando la terra. Per renderci conto se effettivamente la pianta ha bisogno d’acqua, possiamo usare la regola del dito. Se infilando l’indice nel terreno per circa due centimetri questo è asciutto, è il momento di irrigare; se è umido, possiamo aspettare.
Per irrigare, preferiamo il mattino presto, evitando di bagnare le foglie per previene lo sviluppo di malattie fungine.
Per le coltivazioni in vaso, assicuriamoci che il sottovaso non trattenga mai acqua stagnante per troppo tempo.
È importante non portare le piante all’asfissia, annaffiando troppo o troppo di frequente. Le radici, infatti, hanno bisogno di respirare e se marciscono non saranno più in grado di assorbire né acqua né nutrienti, provocando un ingiallimento diffuso che ricorda quello della siccità.
5. Potare e cimare periodicamente
Potatura e cimatura sono due lavori immancabili per la cura del basilico. Periodicamente, eliminiamo le foglie ingiallite e cimiamo gli apici della pianta. Questo stimolerà la crescita di nuovi getti e ci consentirà di avere un basilico con più ramificazioni laterali, più compatto e rigoglioso.
Tienilo a mente!
La salute delle piante dipende anche dalla salute del suolo, e nessuna coltura può crescere sana in un terreno povero.
Il segreto di un orto rigoglioso non è tanto quindi curare i sintomi quando si verificano, quanto prevenire e nutrire a monte la terra.
È quando offriamo alle radici un terreno in cui attecchire sano, poroso e ricco di microrganismi che qualsiasi pianta trova le condizioni necessarie per crescere forte, rigogliosa e intensamente profumata. E questo vale, ovviamente, anche per il basilico!
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