Tra le colture perfette per il trapianto a fine estate troviamo il finocchio, un ortaggio che non tollera molto il caldo cocente del picco di stagione e che invece sopporta piuttosto bene le temperature più fresche dell’autunno.
Se hai già provato a coltivare questa pianta, però, potresti aver notato che non è tra le più semplici di cui prendersi cura: non è raro, infatti, ritrovarsi a raccogliere alla fine un finocchio dal grumolo piccolo, piatto e fibroso.
Ma come si fa allora a ottenere finocchi grandi, croccanti e gustosi?
Il primo passo è capire bene come creare l’ambiente perfetto per la crescita e lo sviluppo di questa coltura.
Coltivazione dei finocchi: come ottenerli grandi
A differenza di una insalata o di una zucchina, il finocchio richiede un’attenzione particolare alla sua struttura anatomica.
Quello che chiamiamo comunemente “frutto” o “bulbo” è in realtà il grumolo, un insieme di guaine fogliari carnose che si sovrappongono alla base della pianta.
Se la pianta avverte uno stress biologico (carenza d’acqua, freddo improvviso) o incontra un ostacolo fisico mentre cerca di svilupparsi, si difende bloccando la crescita e preparando la fioritura anticipata. Il risultato? Un grumolo piccolo, duro e dal sapore amaro.
Capire come prevenire questo meccanismo di difesa è la chiave per raccogliere ortaggi perfetti.
Per ottenere un buon finocchio è indispensabile attenzionare tre fattori: la preparazione del letto dove la radice andrà a riposare, il rispetto dello spazio di crescita di ogni pianta e una nutrizione costante ed equilibrata.
L’importanza di lavorare la terra
Sappiamo già che, a prescindere dal tipo di pianta che vogliamo coltivare, la lavorazione della terra è quel passaggio fondamentale e imprescindibile. Quando parliamo di finocchi l’importanza di questo step è ancora maggiore perché il grumolo si forma a stretto contatto con il suolo.
In un terreno duro, argilloso o compatto, la pianta impiegherà tutta la sua energia solo per farsi strada, esaurendo le riserve che avrebbe dovuto dedicare all’ingrossamento del grumolo.
Per questo motivo, il suolo deve essere soffice, arioso, ben lavorato e soprattutto drenante. Per creare la struttura ideale, l’integrazione di sostanza organica è decisiva. Ammendare il suolo prima della messa a dimora delle piante è sempre di grande aiuto, perché:
- rende i terreni più permeabili e lavorabili,
- aiuta la terra a trattenere la giusta quantità d’acqua.
Per apportare una buona quantità di sostanza organica, in fase di pre-trapianto e direttamente all’interno della buca d’impianto, puoi usare l’Humus di Lombrico HUMICUM, un ammendante naturale inodore, ricchissimo di carica microbica benefica e immediatamente assimilabile, il quale permette alle radici di trovare un ambiente accogliente, soffice e nutrito fin dal primo istante.
Trapiantare e coltivare il finocchio nel modo giusto
Avere un buon terreno da solo non basta per coltivare i finocchi con successo: serve anche attenzionare il momento e le distanze di trapianto corretti.
Il periodo migliore per trapiantare il finocchio va in genere dalla fine dell’estate all’inizio dell’autunno, quando le temperature si abbassano un po’.
L’ideale sarebbe lasciare almeno 30 cm tra una pianta e l’altra lungo la fila e almeno 50-60 cm tra le file. La profondità della buca, invece, dovrà essere tale da accogliere il pane di terra della piantina senza seppellire il colletto e il germoglio centrale.
Nutrire la pianta e irrigare con costanza
Il finocchio ama la costanza sia quando si parla di apporto idrico sia quando si parla di nutrimento.
L’irrigazione deve essere frequente ma moderata, soprattutto all’inizio: bisogna mantenere il terreno sempre umido, evitando ovviamente i ristagni e gli eccessi.
Dal punto di vista nutrizionale, il finocchio necessita di un apporto organico graduale, bilanciato e costante.
- Subito dopo la messa a dimora, è utile applicare attivatori radicali biologici come IMPETUM per stimolare la pianta a produrre subito capillarità radicale, garantendo un attecchimento rapido.
- Durante la crescita iniziale, poi, i concimi organici azotati come CREMENTUM sostengono la pianta e garantiscono un apporto equilibrato di elementi nutritivi.
- Durante l’ingrossamento del grumolo, infine, applicare un concime per fruttificazione ad alto contenuto di potassio come FRUCTUM aiuta la pianta a far crescere il grumolo, incrementando la pezzatura e migliorando le qualità.
Rincalzare i finocchi: una pratica utile per piante e suolo
La rincalzatura è una pratica molto comune che consiste nel riportare e accumulare della terra attorno alla base della pianta mano a mano che il grumolo si sviluppa, coprendolo fino all’attacco delle prime foglie verticali. Si tratta di una tecnica molto utile sia per ottenere finocchi teneri e bianchi sia per curare la salute del suolo.
I vantaggi per la pianta
Rincalzare i finocchi serve in primis per favorire l’imbianchimento. Privando il grumolo della luce diretta del sole, si blocca infatti la produzione di clorofilla. Il finocchio così rimane di un bianco candido, elimina le note amare e acquisisce quel suo tipico sapore dolce. Per di più, riparato dagli agenti atmosferici diretti, il grumolo non forma pelli spesse o coriacee, mantenendosi tenero fino al cuore.
La rincalzatura, inoltre, dà una buona protezione dai primi freddi autunnali o dalle brinate notturne.
I vantaggi per il suolo
Rincalzare non fa bene solo al raccolto, ma anche alla struttura del suolo.
Muovere la terra attorno alle piante rompe la crosta superficiale del terreno, arieggiandolo e permettendo alle radici di respirare. Inoltre, elimina meccanicamente le erbe infestanti senza la necessità di usare diserbanti o strappare le malerbe a mano.
Tienilo a mente: consigli finali per la coltivazione del finocchio
Per ottenere finocchi eccellenti serve pazienza e lavoro, ma anche conoscere alcuni dettagli tecnici potrebbe esserti utile per evitare errori e gestire questa coltura con più consapevolezza. Eccone due da attenzionare:
- il finocchio si può trapiantare anche in primavera, dato che cresce bene a temperature attorno ai 20°C e tollera minime fino ai 6°C. L’importante è assicurarsi di acquistare varietà primaverili resistenti alla salita a seme, altrimenti la pianta andrà in fiore prima di aver formato il grumolo.
- attenzione alle consociazioni, giacché il finocchio potrebbe non andare d’accordo con pomodori, fagioli, cavoli e altre ombrellifere quali carote, sedano e prezzemolo.
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